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Governo, Calderoli lancia messaggi minacciosi: "Lega responsabile fino a luned |
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Milano - La Lega non starà a guardare per quanto riguarda il governo. Anzi passa già alle minacce e per Berlusconi è un bel nodo da sciogliere. Un nodo scorsoio infilatogli da Gianfranco Fini quando si impuntò a non fara entrare La Destra nel cartello elettorale con il suo simbolo consegnando di fatto i voti in uscita da An alla Lega, oggi ago della bilancia del costituendo governo. Così da Milano arrivano dichiarazioni minacciose. La Lega ha dimostrato il "senso di responsabilita' tacendo, perche' ci sono in ballo interessi che vanno oltre", ma "alle 15 di lunedi' si chiude il ballottaggio su Roma e si torna a far politica sugli interessi del Nord e del Paese". E' il monito che Roberto Calderoli rivolge a Silvio Berlusconi, ricordando che "il bello di quando fai un governo e' che poi deve ottenere la fiducia del parlamento". In un'intervista a Repubblica, l'esponente leghista, in riferimento ai suoi futuri incarichi, si dice pronto a fare "anche il soldato semplice" ma ricorda di essere stato eletto in tante circoscrizioni: "chi riceve un mandato dal popolo deve essere accettato comunque, come dice la signora Lario". Infine, Calderoli sostiene di essere fatto di "pasta diversa" rispetto a Gianni Letta "ma l'obiettivo e' lo stesso": "Io - riferisce - gli sono stato accanto in Consiglio dei ministri e ho cercato di imparare da lui il mstiere. E' bravo persino troppo. E' una zucca che va coltivata". Infine aggiunge: "Rappresentiamo due sistemi in antitesi, ma quando siamo stati al governo insieme eravamo culo e camicia".
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