|
Roma - E' il giorno di Emma Marcegaglia, il nuovo "ammiraglio" di viale dell'Astronomia. La Confindustria parla al femminile per la prima volta e lei non si fa certo desiderare. L'assenteismo come «scandalo nazionale», la mano tesa ai sindacati con l'appello a mettere da parte gli «antagonismi», un plauso al nuovo governo per il decreto sulla detassazione degli staordinari, un riferimento specifico alle donne («troppe donne a casa, troppe culle vuote, troppi bimbi poveri»): c'è tutto questo nel primo discorso di Emma Marcegaglia all'Assemblea degli industriali.
Il discorso
Ma soprattutto nella relazione della nuova presidente di Confindustria c'è la certezza di uno «scenario nuovo e irripetibile» che dà al Paese «la possibilità di rinascere». È ottimista il nuovo patron degli industriali. «Solo le passioni, le grandi passioni, possono innalzare lo spirito a grandi cose». E, ancora, aggiunge: «Ci muove una straordinaria passione per l’Italia. Per questo sono ottimista. Sono sicura che non sprecheremo questa occasione».
«La malattia dell'Italia si chiama crescita zero» ha detto la Marcegaglia sottolineando la necessità del nostro Paese di tornare a crescere a livelli sostenuti. «La crisi internazionale mette a nudo drammaticamente tutte le debolezze del sistema. Non possiamo più eludere o rinviare quelle scelte, anche difficili e impopolari, che sono indispensabili per non compromettere il nostro futuro», ha detto la Marcegaglia citando la riforma dello Stato, gli eccessi di burocrazia, di spesa pubblica, di pressione fiscale e scarsa produttività, di scarsa ricerca come capitoli sui quali intervenire.
Rapporti con i sindacati
Lasciarsi alle spalle la lunga stagione di antagonismo che ha visto contrapposti sindacati e industriali. Nel suo discorso di insediamento la neopresidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, tende la mano al sindacato. «Possiamo chiudere una lunga stagione di antagonismo, pensare - afferma - in maniera nuova il confronto con i sindacati e il modello di relazioni industriali. Oggi sono obsolete». Secondo la Marcegaglia «si stia esaurendo, nella coscienza collettiva, quel conflitto di classe fra capitale e lavoro che ha segnato la storia degli ultimi 150 anni».
Soddisfazione è stata espressa dal nuovo numero uno degli industriali per il decreto approvato giovedì dal Cdm per la detassazione degli straordinari. «È un segnale importante - ha detto la Marcegaglia -, una misura che Confindustria propone da tempo». «La riforma della contrattazione - ha aggiunto la neo presidente dei Confindustria - dovrà riguardare anche il pubblico impiego, che ha inspiegabilmente ottenuto negli ultimi anni incrementi retributivi più che doppi rispetto al settore privato, senza alcun aumento di efficienza». La Marcegaglia ha definito anche «uno scandalo nazionale i tassi di assenteismo nel pubblico impiego». Non è «accettabile - ha aggiunto - un sistema dove ci sono persone che timbrano il cartellino e subito dopo abbandonano il posto di lavoro. È un insulto nei confronto dei lavoratori onesti. Pubblici e privati».
|