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LA DESTRA ATRI COMUNICATO STAMPA
La Destra Atri, riguardo all’Ordinanza Sindacale n°26 del 30 gennaio u.s. in cui il Sindaco Astolfi ordina che “in caso di precipitazioni di carattere nevose” – che comunque in italiano si dice “nevoso” – “o di presenza di ghiaccio sul manto stradale, durante il periodo invernale, vige l’obbligo di circolare su tutte le strade comunali del Comune di Atri, con speciali pneumatici da neve (n. 4 gomme termiche) o muniti di mezzi antisdrucciolevoli (catene) comunque adeguati per il veicolo in uso”, pur condividendo l’idea di tutela della sicurezza della popolazione, non può non dolersi del dover rimarcare per l’ennesima volta il maldestro operato dell’Amministrazione Astolfi.
Innanzitutto ci preme sottolineare che è bene prevenire ma è ora di dire basta a queste modalità impositive di comando con tempistiche errate, messe in atto solo per coprire proprie mancanze; l’Amministrazione si deve rendere conto che è innanzitutto lei a dover fare il suo dovere, e non solo dare ordini alla cittadinanza all’ultimo momento. Infatti, se è vero (e infatti risulta da oltre un mese uno stanziamento di qualche migliaio di euro, pochi comunque a nostro modo di vedere, per l’emergenza neve) come afferma l’Amministrazione Comunale, che ci si è adoperati con l’acquisto di macchinari e sale, si dovrebbe spiegare il motivo per cui nonostante ci siano già state gelate notturne nei giorni scorsi il sale non è stato utilizzato….forse se ne è acquistata solo la quantità per cuocere un piatto di pasta e si ha paura che non basti per precipitazioni più importanti?
L’Ordinanza stessa tuttora non ha nessun valore in quanto, nonostante “annunciati” nell’atto stesso, sono assenti sul territorio comunale i cartelli che ne indicano i termini e la pubblicazione sull’Albo Pretorio online (unico ad avere valore legale dall’1/1/2011) ma solo sul vecchio sito del Comune; ci si chiede se questo modo di operare è frutto di ignoranza amministrativa o di negligenza (se è qualcos’altro ci venga spiegato), visto che non è la prima volta che le Ordinanze vengono trattate come cartacce e senza rispetto delle leggi. Ricordiamo per esempio l’Ordinanza per “I Faugni” dell’8 dicembre 2011 , pubblicata solo il 9 dicembre e quindi senza alcun valore se fossero sorte problematiche, o ancora “l’Ordinanza” di divieto di sosta durante la Fiera Boaria di agosto scorso, che fu annunciata e furono messi addirittura i segnali di divieto nonostante non fosse mai stata redatta.
Venendo al contenuto dell’Ordinanza, anche qui denotiamo che è stata redatta in maniera non conforme e approssimativa; c’è innanzitutto difformità tra l’Ordinanza e il susseguente comunicato per quanto concerne il territorio di applicazione; sul comunicato dell’Amministrazione Comunale si parla di intero territorio comunale, cosa non legalmente possibile, mentre sull’Ordinanza si parla (questa volta giustamente visto che gli Amministratori hanno competenza solo sulle strade di proprietà dell’Ente) di strade Comunali. Si potrebbe parlare con chiarezza ai cittadini oppure chiediamo troppo? E per la tempistica? A parte il ritardo mostruoso con cui si è presa questa decisione (se qualcuno non se n’è accorto siamo già a febbraio, praticamente a metà della stagione invernale…), nell’Ordinanza si parla semplicemente di periodo invernale e di casi di precipitazioni nevose o ghiaccio sulla strada, senza indicare un giorno di inizio e termine…ciò significa che se cade qualche fiocco di neve senza posarsi e senza ghiaccio sull’asfalto si può essere multati perché nevica?...e non ci si venga a dire che con una precisazione al comunicato si è detto che si intendono precipitazioni di una certa consistenza, ciò che conta è ciò che è scritto nell’Ordinanza e le chiacchiere se le porta il vento; questi ordini risultano errati, in quanto le ordinanze per precipitazioni nevose possono essere fatte per casi improvvisi e straordinari, che non corrispondono al nostro, mentre invece il Codice della Strada parla di periodo invernale derogabile indicando date di inizio e termine diverse…ma qui non si indica nessuna data e si parla di periodo invernale nonostante l’inverno stesso sia iniziato a fine dicembre, ben più di un mese fa, quindi eventualmente comunque fuori tempo massimo.
Pensiamo che gli atriani non meritino di essere trattati come burattini a seconda del volere di qualcuno, non hanno bisogno che chi dovrebbe governarli pensi invece di comandarli maldestramente, se non si è in grado di fare decentemente il lavoro a cui si è stati chiamati dall’elettorato è meglio che si resti a casa e ci si dimetta.
LA DESTRA ATRI
IL SEGRETARIO COMUNALE 
ROBERTO MARCHIONE
 
MALTEMPO, LA DESTRA “SAGGIA DECISIONE VERTICI PARTITO RINVIARE CORTEO”
"Con una saggia decisione i vertici del partito La Destra hanno deciso di rinviare il corte nazionale al 3 marzo prossimo", lo dichiarano i giovani Dirigenti Nazionali del movimento politico Fabio Sarnelli, Marco Corinaldesi, Giuliano Moggi, Francesca Capaccioli, Salvatore Filippelli, Valerio Benito e Gianluigi Limido.
“Accogliendo l' appello del sindaco di Roma Gianni Alemanno il quale sapendo della portata della manifestazione ha chiesto di rinviarla per evitare di aumentare i già notevoli disagi che la neve sta provocando ai cittadini della Capitale; e recependo inoltre gli avvertimenti della Protezione Civile che ha segnalato l'allerta meteo per tutto il week end, siamo sicuri che sia stata fatta la scelta giusta per la sicurezza di tutti. E’ vero che da tutta Italia c’e’ gente che vorrebbe comunque mettersi in marcia, e questo e’ davvero lodevole, ma una classe dirigente responsabile ha il dovere di riflettere. Avremo altre 4 settimane per organizzare al meglio il corteo per le vie di Roma il 3 marzo” concludono i Dirigenti Nazionali del partito dell'on. Francesco Storace.
 
II MUNICIPIO, INCHES (ROMA) “LA SINISTRA VEDE SOLO OGGI ABUSI DEI PARIOLI”
Finalmente si è svegliata la sinistra del secondo municipio, accorgendosi solo ora degli abusi in atto ai Parioli ed in altre zone, perpetrati da esercenti senza scrupoli che persistono ad occupare abusivamente il suolo pubblico. Peccato che arrivano con oltre un anno di ritardo dalle mie denunce in Procura, che hanno già sortito ordinanze di rimozioni, cui alcuni trasgressori hanno già ottemperato. Sul quotidiano La Repubblica sono riportate proprio le località dove sono già intervenuto io,  se avessero letto con attenzione la stampa romana, saprebbero anche che sono  citati dei funzionari municipali come probabili indagati.  La mia battaglia contro i predatori del suolo pubblico è iniziata dalla nomina di consigliere, e desta perplessità come il capogruppo del PD non spieghi cosa abbia fatto in questi anni per contrastare l’illegalità, soprattutto quando era in maggioranza. Sono stato chiamato da cittadini  di altri municipi per esportare il mio modus operandi modello Parioli, proprio dove La Destra non è rappresentata, a dimostrazione della fiducia che ricevono i rappresentanti del Segretario Storace”
E’ quanto dichiara Massimo Inches, consigliere La Destra in II Municipio

 
CASO LUSI, STORACE “SOLDI TORNINO ALLO STATO”
“Come molti, sto seguendo la vicenda Lusi, il tesoriere della Margherita che pare essersi pappato 13 milioni di euro di rimborso elettorale per un partito che non c'e' più da anni. La Margherita era il partito fondato da Rutelli, che poi ha fondato l'Api, che poi ha fatto confluire nel terzo polo con Casini e Fini (chissà se quest'ultimo sa come vanno certe cose, visto l'immenso patrimonio immobiliare di Alleanza nazionale...come e' noto il dubbio ci viene dalla leggerezza con cui e' stato gestito il caso Montecarlo Tulliani).
Ma qui non voglio parlare delle responsabilità di Rutelli, che e' uomo dalla querela facile e difficilmente disposto a chiarire alcunché, visto che se l'e' presa con i giornalisti persino perché hanno raccontato delle sue vacanze alle Maldive.
Voglio però parlare delle parole di Rutelli: appreso della vicenda Lusi - che in pratica avrebbe sottratto soldi alla Margherita - ha detto, anche per confermare che non sapesse nulla di quanto combinato dal segretario amministrativo nominato da lui, che "recupereremo il maltolto". Può spiegare meglio, onorevole Rutelli? Volete che Lusi renda a voi i soldi che ha sottratto a noi, alla comunità? No, ci aspettiamo un gesto molto più responsabile. Rutelli deve dichiarare che di quei soldi il partito che non c'e' più non ne ha alcun bisogno e che si restituiscono allo Stato per opere sociali. Ne' più ne' meno quello che dovrebbero fare tutti i detentori dei patrimoni dei partiti sciolti, Alleanza nazionale in testa, rimborsi elettorali inclusi.
Se quei beni appartenevano a partiti che non ci sono più a che titolo producono ancora vantaggi per chi ha sciolto quelle organizzazioni politiche? E' una vergogna senza pari, anche perché non ci sono affatto garanzie che in circolazione non ci siano ladruncoli che abbiano messo le mani su quella roba sostanziosa.
Poi, su Lusi e soci attendiamo con pazienza l'esito delle indagini. Non e' più un fedelissimo di Rutelli. Lo era al tempo in cui ha ricoperto incarichi importanti nelle municipalizzate romane e se non ricordo male ne fu pure tesoriere nella campagna per Rutelli premier nel 2001. Magari diventava pure ministro.... Ovviamente, Rutelli poteva non sapere”.
 
E’ quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sulla sua pagina Facebook
 
QUANDO LA CATTIVA GESTIONE DEL DENARO PUBBLICO CONTRASTA CON LE DICHIARATE SITUAZIONI...
...DI EMERGENZA ECONOMICA
Sono perfettamente consapevole dell'importanza della comunicazione nella politica, così some sono perfettamente consapevole del fatto che, quando si è fatto poco e male, c'è la necessità di vendere bene ciò che può apparire, curando più la forma della sostanza, parimenti mi pare ovvio che la scelta dello staff debba essere demandata alla discrezione del Sindaco del Comune, resto comunque meravigliata dei criteri di nomina e delle funzioni che dovrà svolgere il nuovo collaboratore del Sindaco di Barletta.

Certo 30.000 euro all'anno sembrano un po' scontrarsi con le dichiarate situazioni di emergenza economica e con le misure di austerity imposte dal Governo che fanno tanto lamentare tutti i sindaci d'Italia, ma la cosa ancora più sconvolgente è la qualifica e la mansione, nonché la non corrispondenza fra l'una e l'altra.

Leggo nella determina che il collaboratore sarebbe stato assunto come “addetto stampa”, ma a me risulta che lo stesso non sia un giornalista, eppure, si legge nella stessa determina che “dal curriculum del sig.... si evince la sua particolare esperienza nell'attivazione di strumenti di comunicazione multimediali”. Non ho difficoltà a crederci, ma ci sarebbe da chiedersi come sia possibile l'esistenza di un a particolare esperienza nell'attivazione di strumenti di comunicazione multimediale e l'inesistenza di una qualifica che consenta di svolgere l'attività di giornalista e, soprattutto, cosa di preciso il neocollaboratore a 30.000 euro all’anno sia chiamato a fare. 

La risposta ai miei interrogativi viene fornita nella stessa determina, laddove si definiscono i dettagli dell'incarico, ovvero: coordinamento della Comunicazione del Sindaco con quella dell'Amministrazione Comunale, utilizzo di strumenti quali il sito internet istituzionale i social network..., collaborazione alla ristrutturazione del sito internet istituzionale e preparazione di comunicati stampa in occasione di appuntamenti istituzionali o di promozione del territorio cui partecipa il sindaco.

In pratica il nuovo addetto stampa, che tale non è in mancanza di qualifica, ricaverà 30.000 euro l'anno per collaborare con i veri addetti stampa, dare una mano a sistemare il sito internet, ma avendo come sua principale attività lo stare su facebook  in sostituzione del sindaco. 

30.000 euro per stare su facebook è il sogno di qualsiasi persona, in pratica i contribuenti barlettani sono chiamati a pagare 30.000 euro ad un non giornalista per consentirgli di fare quello che tutti gli altri fanno gratis utilizzando il proprio tempo libero. 

E' inutile che io ricordi al Sindaco che, per quanto lo staff sia di sua stretta fiducia, lo stesso viene pagato con i soldi del contribuente, ovvero, con soldi sottratti ad altre e più importanti attività istituzionali o di interesse sociale e che la scelta di spesa è sempre una scelta di priorità, è evidente che il sindaco ritiene più importante pagare una persona per stare  su facebook invece che spendere quei soldi per i servizi che interessano i cittadini. O, forse, crede che la priorità dei cittadini sia parlare con il suo profilo gestito da un altro?

Mi chiedo se non fosse il caso di usufruire della professionalità dei due bravi giornalisti già dipendenti comunali per svolgere questo lavoro.  Ma forse questo è pretendere troppo e, forse, dovremmo attenderci qualche reazione anche dall'ordine dei giornalisti. 

Certo è che la determina e, soprattutto, la determinazione di assumere con quella funzione chi non ha nessuna qualifica per farlo sembra essere una decisione del tutto fuori fase rispetto alle esigenze, alle priorità e alle potenzialità della nostra cittadinanza, né ci convince l'esperienza maturata nella gestione dei profili facebook inserita nel curriculum.

E' vero che le nuove tendenze siano quelle di abrogare il valore legale del titolo di studio e di cancellare gli ordini professionali, ma mi pare che il sindaco di Barletta stia giocando un po' troppo d'anticipo ed in maniera eccessiva anche rispetto alle novità disegnate e descritte nelle nuove riforme. 

Non vorremmo, se questa tendenza fosse confermata, trovarci ad assistere ad un contratto di collaboratore come biologo ad una persona che ha nel suo curriculum la visione di tanti film di fantascienza e di C.S.I., sarebbe veramente l'ultimo schiaffo alle pratiche di buona amministrazione e di buon governo, nonché di buon senso che dovrebbero essere alla base di qualsiasi decisione politico-amministrativa.  Ma pare che questa amministrazione comunale non ne sia munita.

Stella Mele
Segretaria Provinciale La Destra
 
LUSI, STORACE “INSOMMA LUSI FRODAVA RUTELLI, A SUA INSAPUTA…”
“Insomma, il segretario amministrativo della Margherita Lusi, frodava Rutelli a sua insaputa…”.
 
Lo scrive su Facebook, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

 
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