| Giovent? Italiana nell'Universit? di Bari | Segnala |
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I prossimi 11 e 12 dicembre, si terranno presso l’ “Università degli Studi di Bari”, le elezioni generali per il rinnovo di tutti gli organi di rappresentanza studentesca. In quella occasione, Gioventù Italiana sarà presente con tutti i suoi militanti e con una sua lista. Saremo presenti con i nostri candidati ai consigli di facoltà, all’interno delle liste di “Azione Universitaria” e con una nostra lista indipendente al C.U.C. di Giurisprudenza, che abbiamo chiamato M.A..S. (Movimento-Avanguardia-Studentesca). Nonostante le differenti opinioni fra noi ed i militanti di A.U. su alcuni argomenti primo fra tutti il decreto Gelmini, siamo riusciti a stabilire un accordo su tematiche strettamente legate al diritto allo studio ed alle esigenze degli studenti dell’ateneo barese. Abbiamo ritenuto utile e necessario superare le faziosità e le incomprensioni legate a visioni di massima largamente distanti, per incontrarci invece su tematiche strettamente territoriali e di più concreta utilità. E’ una grande occasione, che per nulla al mondo avremmo voluto perdere. E’ la dimostrazione del fatto, che Gioventù Italiana in terra di Bari, stia diventando una realtà perfettamente in grado di rappresentare le istanze provenienti dal tessuto giovanile e rispettata dalle altre formazioni politiche. Io ritengo che sia necessario per un movimento come il nostro, che non aspira al “nanismo” e alla mera testimonianza, rigettare qualsiasi tipo di linea che lo condanni all’ auto-referenzialismo e alla emarginazione dalla società. Noi dobbiamo al contrario coltivare la nostra aspirazione “maggioritaria”, aprendoci sempre di più ai mondi accademici e scolastici; e penetrarvi, per favorirne con i nostri buoni propositi e con i nostri ideali puliti, il miglioramento. Per questo ritengo sia necessario dotare quanto prima il nostro movimento, di una organizzazione studentesca che raccolga al suo interno tutti gli studenti medi-superiori ed universitari, che non si accontentino solo del “diritto allo studio” ma che rivendichino come proprio, il “diritto all’ apprendimento”. Noi non ci rassegniamo a studiare in una scuola ed in una università che non ci piacciono, questa scuola e questa università noi vogliamo cambiarle! Ma, facendolo dall’interno. Noi ci crediamo e a tutti gli studenti diciamo: credeteci con noi! Daniele Milella |










