| LELLO CANDIDO - INTERVENTO ALLA CONFERENZA PROGRAMMATICA DE LA DESTRA | Segnala |
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Banche ed Assicurazioni
Risorse o gravosi balzelli per cittadini ? Per meglio comprendere ciò che ci sta accadendo, bisogna far prima un passo indietro:
1. Sin dagli inizi degli anni 90’, parola d’ordine nel mondo industriale e finanziario fu “Globalizzazione”: poche aziende raggiungevano dimensioni tali da potersi avventurare da sole in un mercato globalizzato, quindi la parola d’ordine successiva fu “Fusioni”! Le aziende iniziarono un processo di acquisizione di piccole e medie imprese, a volte pagandole un valore più alto del reale pur di raggiungere le dimensioni ritenute adeguate.
2. Pian piano le attività produttive, attratte da quelli che sembravano facili guadagni, hanno sempre più attenzionato l’attività finanziaria reinvestendo gli utili , spesso distogliendo capitali dalle loro aziende non per migliorare il proprio “Core business” o in altri settori volti alla produzione , ma in strani giri finanziari a volte meramente virtuali ( ma che comunque li impegnavano in garanzia) che lentamente ma inesorabilmente li hanno portati a dipendere dalle banche e quindi dai finanzieri che le controllavano 3. Fino alla fine degli anni 90’, i movimenti finanziari in Italia erano regolati da un “salotto buono” che sapeva fin dove spingersi per evitare di impoverire i cittadini e di frenarne i consumi ! Finito questo “gotha”, nuovi Big della finanza si sono buttati all’accarapamento selvaggio delle ricchezze, in un mercato scarsamente regolato, senza valutare gli effetti che queste attività non tra loro concordate ma spesso in profonda antitesi avrebbero prodotto nella Economia Nazionale 4. I Soggetti già operanti in Italia spesso complice la politica, con artifici leciti e meno leciti, con legiferazioni ad “Usum Delfini” e lungaggini burocratiche stanno di fatto rallentando la nascita o la presenza nel nostro paese di soggetti concorrenti alle loro attività! 5. Enormi perdite di impieghi fissi(e quindi in genere qualificati nelle specifiche attività). Questi, a grandi linee, sono gli avvenimenti che a mio avviso hanno portato nel tempo alla situazione attuale, e che vede i cittadini consumatori in balia delle esigenze che di volta in volta le Multinazionali o comunque le grandi aziende hanno, per conservare (ad aumentare) le linee di profitto promesse agli azionisti. Quale deve essere il compito della Destra? Correggere, con proposte concrete e non demagogiche, il giusto equilibrio tra i diritti dei cittadini e le esigenze del giusto profitto di questi attori leader dei Mercati! In particolare per Banche ed Assicurazioni 1. Rivedere la legge sul tasso di usura, legata ad un tetto massimo di tasso di interesse che partiva da una EURIBOR (prezzo d’acquisto del denaro da parte delle banche ) molto più alto di quello attuale: allo stato, il tetto del tasso lecito è rimasto lo stesso, ma i guadagni delle banche sono enormemente aumentati in quanto il loro costo d’acquisto (del denaro) si è ribassato ! 2. Porre massima attenzione sulla nascita della Banca del Sud! Far si che possa diventare un calmiere nell’applicazione di tassi di interessi e uno stimolo all’erogazione di finanziamenti in territori notoriamente ritenuti a rischio.
Il tutto , mancando la Destra di rappresentanza Parlamentare, per il tramite di raccolte di firme per disegni di legge di iniziativa popolare
Assicurazioni 1. Leggi dello stato, a volte giuste nel loro principio ma rese devastanti nella loro applicazione ( vedi legge Bersani sulle classi di merito RCA,vedi Risarcimento diretti del danno RCA) unitamente all’ assalto della dirigenza in alcune regioni d’Italia da parte della criminalità assicurativa organizzata e non, hanno comportato e comporteranno nel prossimo futuro un sempre più innalzamento dei costi per i cittadini nel settore RCA regolato dalla legge 990/12/1969 e sue modificazioni 2. Peraltro molte Compagnie, invece di rafforzare e migliorare la loro presenza per contrastare il fenomeno stanno nuovamente fuggendo dal “Mezzogiorno d’Italia”,chiudendo agenzie nelle zone “calde” come avvenne circa 10 anni fa, riducendo la concorrenza in queste zone col chiaro effetto di far perdere numerosi posti di lavoro al comparto della distribuzione assicurativa sia nella rappresentanza diretta (Agenti) che in quella indiretta (collaboratori esterni degli agenti) e di tutti i loro dipendenti che, dovendo essere anche loro iscritti al albo , sono sicuramente a tempo indeterminato: si abbassa così notevolmente il servizio ad una utenza non libera di assicurarsi o no, ma obbligata ad esserlo da una legge dello stato ad una della Comunità Europea. Cosa propone la Destra per cominciare ad ovviare a tutto ciò? 1. Eliminazione del parametro di residenza nella tariffa RCA ,che, in quanto derivante in applicazione di una legge dello Stato, non può contenere alcunché di contrastante con l’art. 3 della Costituzione 2. Prevedere che tutte le Compagnie Assicurative esercitanti il ramo RCA siano obbligatoriamente presenti con almeno una agenzia per ogni capoluogo di provincia ed un ufficio di liquidazioni danni per ogni regione 3. Attenzionare, tramite apposite strutture, tutti quei casi di “Mala Gestio “ da parte delle Compagnie di Assicurazione nei confronti dell’utenza quando questa comporti un danno per la stessa (vedi liquidazione non dovuta di un danno con relativo aumento della classe di merito per l’assicurato), in quanto l’istituto di controllo preposto è troppo sottodimensionato rispetto al compito affidatogli. 4. Verificare presso l’Antitrust di come mai sia possibile che 4 grandi gruppi assicurativi detengano quasi i 75% di questo mercato ! Infine credo che la Destra debba riproporre con forza quanto “sussurrato “ dal ministro Tremonti circa la partecipazione dei lavoratori agli utili delle aziende e, rilanciando,senza parlare di congestione, fare in modo che gli stessi lavoratori abbiano possibilità di controllo su scelte strategiche talvolta sciagurate proposte ed attuate da Manager rampanti. Credo che la Destra debba intraprendere, per il tramite di proposte di legge di iniziativa popolare, azioni concrete e non meramente demagogiche per ricondurre, questi due Istituti percorso di una strada volta alla rivalorizzazione delle loro alte funzioni Sociali anziché unicamente allo smodato profitto!
Lello Candido
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