Sabato, 31 Luglio 2010
Fontana Trevi: Destra romana e Movimento giovanile: "Dito su piaga, Festival cinema solo sperpero"  Segnala

fontana trevi rossa.jpg"La Destra non partecipa alla inutile disputa sulla natura del gesto, essendo noi abituati in questa città a premiare chi imbratta i muri. Di fatto, si è messo il dito sulla piaga del Festival del cinema che non è di grandissimo livello e può apparire solo come uno spreco di denaro pubblico". E' quanto dichiara Fabio Sabbatani Schiuma, portavoce per la città di Roma de La Destra per il quale "questo festival più che una kermesse di cineasti, è un happening di mondanità".
"Al centro dell'evento- continua Schiuma - non ci sono il prodotto cinematografico e la critica, ma il lavoro più grande è svolto dai giornalisti di gossip: infatti, le notizie più eclatanti sono state la presenza in contemporanea all'inaugurazione di Sophia Loren e di Monica Bellucci e il pestaggio di Rino Barillari ad opera dei gorilla di Bruce Willis".
"Se la prima edizione del festival del cinema aveva un perché, dei contenuti e ha stimolato Venezia e anche Locarno a migliorarsi come rassegna cinematografica, questa seconda edizione romana non ne ha confermato la qualità. Sarebbe forse opportuno - conclude Schiuma - ripensare a questa iniziativa, trasformandola in un trampolino di lancio per giovani registi italiani dei quali produrre e sostenere nuovi film fruendo della ineguagliabile location che Roma offre"
Oggi infatti - aggiunge infine Schiuma - la produzione nostrana di giovani artisti è strozzata dal duopolio Medusa-RAI, e resta solo il coraggio di De Laurentis a recitare il ruolo di talent scout".
Sul gesto che appare ormai decisamente simbolico interviene anche il movimento giovanile romano. "Chiediamo al sindaco Veltroni di consegare il premio 'writer dell'anno' all'autore del gesto alla fontana di Trevi. In una città - conclude la nota - dove l'amministrazione premia i cosiddetti 'writers', ossia chi imbratta i muri, poichè frutto della fantasia e della creatività giovanile, dove resta impunito chi occupa e devasta le strutture pubbliche, dove il decoro dei monumenti viene umiliato da centinaia di ambulanti abusivi, crediamo sia possibile riconoscere all'autore del gesto la capacità di denuncia sociale senza che a ciò sia corrisposto un danno monumentale permanente".