GIU’ LE MANI DALLA RETE  Segnala

Con forza e con sdegno censuro la proposta del leghista Gianni Fava autore di una norma inserita nella legge comunitaria, che prevede la possibilità per chiunque di chiedere a qualsiasi hosting provider il monitoraggio preventivo e la rimozione dei contenuti pubblicati, in una sorta di Far West della giustizia del Web.

Emendamento proveniente da un partito da censurare, composto da urlatori della politica che poco hanno a che fare con chi di politica ne ha fatta una passione coltivata negli anni.

La censura governativa di questi giorni ci ha subissato di storie, storielle e fantasie su liberalizzazioni, dramma della costa crociere e “grandi fratelli”.

Vergognoso l’atteggiamento dei media precettati al volere del Monti di turno di distogliere l’attenzione dalla rivolta dei “forconi” nata e sviluppatasi in Sicilia e che ora propaga come un fuoco combattivo e combattente contro i soprusi dei tecnici banchieri finanzieri senza scrupoli.

Il Popolo si ribella, ma la censura opprimente della sinistra al governo (supportata con molti mal di pancia dal partito del vecchio re Silvio), si ripresenta ora con questo emendamento ad una legge comunitaria presentato da un oppositore al governo, ma che mettendo il bavaglio al Popolo non fa altro che dimostrare il contrario.

Internet è l’unica via di accesso per sviluppare idee futuriste e futuribili per uno Stato italiano, unico unitario e orgogliosamente combattivo contro il malaffare dei banchieri.

E' l’Italia che affonda, e con Essa i Nostri Sogni le Nostre Speranze, i Nostri Sforzi per un Paese migliore.

Chiediamo a questi cialtroni di abbandonare la nave.

Vi ringrazieremo ora e per sempre.

Giù le mani dalla rete.

Luciano Auriemma