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Vessati. Quante volte ci lamentiamo di subire vere e proprie angherie,
di essere bistrattati dallo Stato e dai vari enti per tasse,balzelli,
multe, tariffe e vie discorrendo? Ma ancora piu’ grave e’ il
comportamento di banche ed Equitalia.
C’e’ bisogno di organizzare una sorta di resistenza all’oppressione
burocratica e La Destra e’ pronta, fin dalla festa che terremo da
venerdi a domenica prossima a Ponte Buggianese a partire all’offensiva a
difesa del cittadino. Monica Nassisi, nostra dirigente in tema di
giustizia, ha preparato un meticoloso lavoro di modulistica per aiutare i
cittadini a non trovarsi mai piu’ soli. Parliamo di banche, di
Equitalia, di centrale rischi. Argomenti che fanno indignare i
contribuenti e adesso parte la rivolta. Dalla prossima settimana,
dovremo portare ovunque questa nostra battaglia.
Per tutelare i nostri diritti bastera’ compilare i moduli che saranno
distribuiti alla festa; potrebbe, almeno inizialmente, non servire piu’
nemmeno l’avvocato…., sara’ sufficiente il partito.
BANCHE. Gli
istituti di credito continuano ad applicare tassi usurari, ci
addebitano spese inspiegabili per commissioni. Accade per i mutui,
succede per i conti correnti. Il modello predisposto da La Destra
consentira’ di chiedere la restituzione di tutti gli interessi
corrisposti alla banca in misura superiore al limite legale.
CENTRALE RISCHI. Il
sistema delle centrali rischi, giustificato formalmente dal garantire
il Consumatore da un rischio di sovraindebitamento, consente al sistema
bancario e finanziario di avere, in tempo reale, tutte le informazioni
sulla posizione creditizia dei clienti che ricorrono al credito. Ogni
richiesta di finanziamento viene censita nei sistemi di informazione
creditizia (SIC). I dati relativi alle richieste, erogazioni,
svolgimento dei rapporti di finanziamento sono consultabili dalle altre
banche e intermediari finanziarie.
Tali informazioni determinano la possibilità di valutare, a priori,
l’affidabilità di chi richiede un prestito, con la conseguente
esclusione dall’accesso al credito di coloro che vengano ritenuti
“cattivi pagatori”.
Vengono segnalati nel sistema:
- le richieste di finanziamento, anche in caso di rifiuto della richiesta o di rinuncia alla stessa;
- le morosità di due rate o di due mesi, successivamente sanate;
- ritardi nei pagamenti superiori ai due mesi sanati anche su transazione;
- eventi negativi non sanati, quali morosità, gravi inadempimenti, sofferenze;
- rapporti che si sono svolti positivamente.
Si tratta, quindi, di una vera e propria “schedatura” del consumatore.
I dati positivi relativi allo svolgimento del rapporto di finanziamento
sono resi disponibili solo con il consenso del soggetto finanziato,
mentre le informazioni negative sono a disposizione di banche ed
istituti finanziari a prescindere dal consenso del consumatore.
Il soggetto che viene segnalato per insolvenza non solo non avrà più
accesso a nuovo credito, ma si vedrà chiudere tutte le altre linee di
credito già in corso, anche se queste presentano un andamento regolare.
Alla revoca degli affidamenti consegue la richiesta di restituzione, in
genere entro 14 giorni, delle somme finanziate, gravate degli interessi
e dei diversi oneri.
La necessità di reperire immediatamente somme liquide da restituire alle
banche, da utilizzare per il pagamento dei creditori o delle imposte o
oneri contributivi, determina così il ricorso al prestito usuraio.
Normalmente alla velocità con cui viene effettuata la comunicazione dei
dati negativi, non fa riscontro pari velocità e puntualità della
cancellazione della segnalazione, ove vengano sanate le posizioni
debitorie.
Gli Istituti bancari, senza alcun scrupolo, sono spesso responsabili per illegittime segnalazioni alle centrali rischi.
Da ora in avanti, con i moduli preparati da La Destra, il cliente potra’
richiedere la cancellazione della segnalazione all’istituto bancario,
preannunciando, in caso di mancata cancellazione, il ricorso
all’autorità giudiziaria, con l’ulteriore richiesta del risarcimento dei
danni.
EQUITALIA. E’
il nuovo mostro tributario del nostro tempo. E’ l’ente che puo’
adottare diverse misure cautelari, quali il fermo amministrativo dei
beni mobili registrati, l’iscrizione dell’ipoteca sui beni immobili del
debitore, sequestro conservativo dei beni del debitore. In Italia, nei
primi cinque mesi del 2009, il numero delle iscrizioni di ipoteche
legali sulla casa è aumentato del 78%.
La mancanza di un controllo dell’Autorità Giudiziaria, in merito
all’esistenza ed alla regolarità formale del titolo e della procedura,
consente ad Equitalia di arrivare all’espropriazione dei beni ed alla
vendita degli stessi, anche laddove il credito sia prescritto o non
siano stati regolarmente notificati gli atti presupposti, non essendoci
alcun obbligo di riscontro preventivo circa la concreta fondatezza del
credito erariale o le ragioni del contribuente.
L’iscrizione di ipoteca determina la concreta impossibilità di disporre
del bene. Il fermo del veicolo impone il non utilizzo dello stesso. In
molti casi sono state iscritte ipoteche anche per debiti inferiori agli
8.000,00 euro. Spesso succede che il contribuente venga a sapere,
casualmente, che sulla propria casa grava un’ipoteca (quando la deve
vendere, per esempio), perché non viene comunicato nulla.
La Destra sosterra’, con il materiale che sara’ distribuito a Ponte
Buggianese, il diritto del contribuente a chiedere la cancellazione
dell’ipoteca e del fermo, quando queste sono illegittime (debiti
inferiori agli 8.000,00 euro per l’ipoteca, somme non dovute perché già
pagate, prescritte, oggetto di sgravio, etc..) a cura e spese dell’
Equitalia.
Francesco Storace
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