Martedi, 07 Settembre 2010
CARLO D’ASBURGO ULTIMO SOVRANO DEL SACRO ROMANO IMPERO  Segnala
IL “SANTO IMPERATORE”

carlo4.jpgIl primo aprile del 1922 si spegneva l’ultimo sovrano del sacro Romano Impero: Carlo d’Asburgo, che subentrò al grande imperatore austro-ungarico Francesco Giuseppe nel 1917 in piena guerra mondiale.
Carlo è stato l’ultimo sovrano cristiano che si richiamava direttamente alla nascita del cristianesimo come religione dello stato.
Il primo fu Costantino Magno, che nel 313 d.C. con l’editto di Milano (insieme a Licinio) promulgò la religione cristiana “religio licita” e pochi anni dopo in qualità di “pòntifex maximus” indisse nel 325 d. C. il primo concilio ecumenico a Nicea.
Il secondo fu Carlo Magno, figlio di Pipino il breve, che nell’ottavo secolo d.C. volle ripristinare l’antica idea di un impero universale con la creazione del Sacro Romano Impero. Le vicende storiche successive dovute a problemi di successione tra i nipoti Ottone (sovrano di Francia) e Ludovico detto il “Germanico” portarono allo smembramento dell’impero stesso. La discendenza germanica poi gettò le basi di un altro Impero: il “Sacro Romano Impero Germanico”, ma nei tempi successivi, soprattutto con Carlo 5° , i Lanzichenecchi, il “Sacco di Roma” nel 16° secolo e le guerre di religione, non si può considerare “Impero Cristiano Universale”.
Senza ripercorrere la storia di Carlo d’Asburgo, diciamo semplicemente che fu un sovrano “cristiano” nel vero senso della parola, narriamo solamente che nacque il 17 agosto 1887, figlio dell’arciduca Ottone d’Austria e di Maria Giuseppina. Fu uno studente modello per intelligenza, sensibilità ed apertura mentale. Durante la Grande Guerra fu abile stratega, sempre in prima linea con i suoi soldati, rinunciando ai privilegi dello status a favore dei feriti e della truppa combattente. Si oppose all’uso delle armi chimiche (praticata dalle truppe prussiano-germaniche) ed ai bombardamenti delle città italiane.
Carlo conosceva praticamente tutte le lingue parlate nel suo impero, sposò l’arciduchessa Zita di Parma ed ebbe 2 figli.
Dopo la sconfitta degli imperi centrali, amato dal popolo ed odiato dai potenti d’Europa, pare sobillati dalla Massoneria, tentò due volte di riprendere il trono ungherese (l’Ungheria non aveva proclamato la repubblica), ma, ad opera dei poteri citati fallì e fu costretto all’esilio nel 1921.
Visse in esilio pochi mesi a Funchal presso l’isola portoghese di Madeira dove fu benvoluto dalla popolazione che ne percepiva la santità.
Si spense a 34 anni pronunciando il nome di Gesù; sembra che al momento del trapasso una luce  avvolse i suoi occhi. Fu sepolto nel santuario di Nossa Senhora do Monte a Funchal.
Per le sue “virtù eroiche”, la fede incrollabile, la vita santa ed i miracoli compiuti Giovanni Paolo 2 lo ha proclamato beato ed attualmente è in corso il processo di santificazione.
Spero ardentemente che a breve potremo venerare San Carlo d’Austria.

Mauro Vittori

P.S.- Volendo approfondire la storia di Carlo si può leggere il libretto di David Murgia “Carlo d’Asburgo” edizioni Segno www.edizionisegno.it
- Sono stato nell’isola di Madeira per motivi di lavoro negli anni ’90 ed invito tutti a visitarla: è una isola di origine vulcanica dove dai panorami tropicali delle coste si passa a quelli scandinavi della montagna. Acque cristalline e calde e vegetazione rigogliosa. Funchal è una cittadina pulita ed accogliente e la popolazione cordiale e simpatica. Il portoghese parlato lentamente è comprensibile e, non ultimo, nel santuario di Nossa Senhora do Monte ci sono le spoglie dell’ultimo “Santo Imperatore”.

M.V.